Attraverso il coro, il progetto rafforza competenze socioemotive, capacità relazionali e senso di appartenenza, contribuendo allo sviluppo del capitale umano e comunitario.  

ABF opera in Uganda perché il Paese riconosce arte, musica e recitazione come leve educative e sociali, inserite anche nei propri obiettivi di sviluppo culturale e giovanile. Nel villaggio di Nabikabala (situato nel distretto di Namutumba, non lontano dal confine con il Kenya) dove l’accesso a opportunità educative e culturali è limitato, ABF Voices of Uganda si inserisce in modo coerente in questo quadro, integrando l’offerta educativa locale e sostenendo la crescita dei giovani attraverso un linguaggio universale, inclusivo e riconosciuto a livello istituzionale.

Contesto – Il bisogno, il problema

In Uganda, soprattutto nei contesti rurali e periferici, l’accesso a opportunità educative e culturali resta spesso limitato da vulnerabilità socio-economiche che incidono sulla qualità della crescita di bambini e adolescenti. Nel villaggio di Nabikabala, dove ABF è presente con ABF Voices of Uganda in collaborazione con African Soup Uganda, le famiglie affrontano condizioni di fragilità che possono ridurre la continuità e la ricchezza delle esperienze educative dei più giovani.  In questi contesti, la scuola è un presidio essenziale ma non sempre riesce, da sola, a garantire spazi e tempi dedicati allo sviluppo integrale della persona: non solo competenze cognitive, ma anche risorse emotive, relazionali e creative. La carenza di ambienti strutturati in cui sperimentare appartenenza, ascolto e cooperazione può tradursi in isolamento, riduzione della motivazione e minori opportunità di “mettere alla prova” i propri talenti. Ne deriva un bisogno educativo ampio: costruire contesti protetti e continuativi che accompagnino i bambini nella crescita, rafforzando fiducia in sé e negli altri e offrendo occasioni concrete di espressione e partecipazione. 

Il problema non riguarda soltanto la disponibilità di istruzione, ma la possibilità di accedere a percorsi che sostengano benessere psicosociale e competenze utili per affrontare complessità e cambiamenti. ABF Voices of nasce, infatti, per sviluppare competenze trasversali e socioemotive attraverso ambienti educativi inclusivi, in particolare in comunità che, per vulnerabilità economica e sociale, rischierebbero di esserne prive.  In contesti come Nabikabala, bambini e ragazzi possono avere meno occasioni di sperimentare attività extrascolastiche capaci di allenare abilità come gestione delle emozioni, comunicazione, collaborazione, perseveranza e autoconsapevolezza, ovvero competenze che incidono sulla capacità di apprendere, di restare motivati e di costruire relazioni positive.  Inoltre, quando mancano spazi educativi “di comunità”, la crescita rischia di avvenire in modo frammentato: poche opportunità di stare in un gruppo stabile, di condividere obiettivi, di sentirsi riconosciuti. Serve quindi un’esperienza educativa che sia al tempo stesso accessibile, continuativa e capace di generare legami, contribuendo a rafforzare la comunità educante attorno ai più giovani.  

In questo quadro, le arti performative (arte, musica, recitazione/teatro) rappresentano una leva particolarmente efficace perché offrono un linguaggio immediato, inclusivo e comunitario: permettono di apprendere “facendo”, di mettersi in relazione e di sviluppare sicurezza personale in modo graduale. La pratica corale, in particolare, ha una forza distintiva: costruisce gruppo e armonia attraverso regole semplici (ascoltare, entrare nel tempo, rispettare l’altro), trasformando la partecipazione in competenza. ABF Voices of si fonda proprio su questa dimensione: il coro come “strumento per eccellenza” per costruire armonia, rafforzato da pratiche educative orientate alle competenze socioemotive e relazionali.  In un contesto rurale, il coro diventa anche un presidio di socialità positiva: crea routine, responsabilità condivisa e senso di appartenenza, offrendo ai ragazzi un’esperienza di comunità concreta e generativa. 

Il bisogno, dunque, è duplice: da un lato sostenere lo sviluppo dei giovani con percorsi educativi che rafforzino competenze personali e sociali; dall’altro creare spazi comunitari stabili, inclusivi e continuativi, capaci di produrre benessere, motivazione e fiducia nel futuro. ABF implementa Voices of Uganda proprio in questa prospettiva, avviando un coro composto da giovani partecipanti e collocandolo all’interno della realtà scolastica e comunitaria locale, con un partner radicato sul territorio.  In assenza di opportunità culturali strutturate, il rischio è che i talenti restino inespressi e che la crescita socio‑emotiva sia lasciata al caso, con effetti sulla capacità di affrontare stress, conflitti e cambiamenti. Un intervento basato sulla pratica corale risponde a questo problema perché è scalabile, inclusivo e ad alta intensità relazionale: allena collaborazione e ascolto, sostiene l’autostima e crea legami. In prospettiva, rafforzare competenze e appartenenza nei giovani significa rafforzare anche la comunità: costruire capitale umano e relazionale che contribuisce alla resilienza locale e alla possibilità di immaginare percorsi di vita più ricchi e autonomi. 

ABF interviene

ABF interviene in Uganda avviando un percorso educativo basato sulla musica e sulla pratica corale, pensato come strumento di sviluppo delle competenze socioemotive e relazionali di bambini e ragazzi. Il coro diventa uno spazio strutturato di apprendimento, ascolto e cooperazione, in cui i partecipanti possono rafforzare autostima, disciplina e senso di appartenenza. 

Il progetto è realizzato in collaborazione con il partner locale African Soup Uganda ed è integrato all’interno della scuola del villaggio di Nabikabala, rafforzandone il ruolo come presidio educativo e comunitario. Le attività corali si inseriscono in modo coerente nel contesto locale, valorizzando la musica come linguaggio educativo accessibile e inclusivo. 

Attraverso un intervento continuativo e radicato nel territorio, ABF contribuisce a creare opportunità educative sostenibili, sostenendo la crescita dei giovani e rafforzando il capitale umano e relazionale della comunità. La musica diventa così una leva concreta per promuovere resilienza, partecipazione e sviluppo condiviso. 

Perché

  • Povertà educativa ed esclusione sociale 
  • Mancanza di spazi sicuri per bambini e giovani 
  • Elevato rischio di coinvolgimento in circuiti di violenza 
  • Necessità di sostegno psicosociale e continuità educativa 

Il Progetto

A) Partner
African SOUP – Uganda è un’organizzazione locale impegnata da anni nel sostegno educativo e comunitario dei bambini e delle famiglie in contesti di vulnerabilità rurale. Il partner opera direttamente nel villaggio di Nabikabala, con una profonda conoscenza del territorio, delle scuole e dei bisogni educativi e sociali della comunità, e rappresenta un punto di riferimento stabile per lo sviluppo dei giovani.

B) Azioni

  • Avvio e gestione di un coro giovanile scolastico all’interno della African Soup School di Nabikabala, con incontri settimanali strutturati 
  • Utilizzo della pratica corale come strumento educativo per rafforzare ascolto, cooperazione, disciplina e partecipazione attiva 
  • Integrazione di attività educative sulle competenze socio‑emotive (autostima, gestione delle emozioni, lavoro di gruppo) all’interno delle prove 
  • Coinvolgimento progressivo di insegnanti, famiglie e comunità locale, rafforzando il ruolo della scuola come centro educativo e comunitario 

C) Obiettivi 

  • Rafforzare le competenze socio‑emotive e relazionali di bambini e ragazzi attraverso la musica e il lavoro di gruppo 
  • Sostenere la continuità educativa e la motivazione scolastica in un contesto rurale a limitato accesso a opportunità culturali 
  • Valorizzare la musica come linguaggio educativo riconosciuto e coerente con il contesto culturale e istituzionale ugandese 
  • Contribuire allo sviluppo del capitale umano e comunitario, favorendo partecipazione, appartenenza e responsabilità condivisa 

D) Impatto sulla comunità 

Il progetto rafforza il capitale umano, sociale ed educativo della comunità, intervenendo sui fattori che maggiormente incidono sulla crescita di bambini e ragazzi in contesti rurali vulnerabili. Attraverso la pratica corale, i partecipanti sviluppano competenze socio-emotive fondamentali (ad esempio come autoconsapevolezza, gestione delle emozioni, collaborazione e senso di responsabilità) che favoriscono il benessere individuale e migliorano la qualità delle relazioni familiari e comunitarie. Inserito nel più ampio impegno di ABF in Uganda in ambito educativo e di rafforzamento dei servizi scolastici, ABF Voices of Uganda contribuisce a creare un ambiente favorevole a una crescita educativa continuativa e significativa. Il progetto sostiene le famiglie offrendo ai giovani uno spazio sicuro, strutturato e motivante, e rafforza la comunità nel suo insieme promuovendo partecipazione, appartenenza e modelli positivi di leadership giovanile. In un contesto segnato da fragilità socio-economiche, il coro diventa così non solo un’esperienza educativa, ma un presidio di resilienza, fiducia e sviluppo condiviso. 

E) Fasi del Progetto

  • 2024: avvio del progetto e costituzione del coro giovanile all’interno della African Soup School di Nabikabala, con le prime attività educative e musicali 
  • 2024-2025: consolidamento del percorso corale, rafforzamento delle competenze socio-emotive e progressivo coinvolgimento della comunità educante locale 
  • 2026: valorizzazione dei risultati educativi e preparazione a momenti pubblici di restituzione e riconoscimento del percorso e partecipazione al Global Gathering 2026