Il progetto nasce nello slum di Cité Soleil, una delle aree più povere e fragili di Haiti, caratterizzata da estrema povertà, violenza diffusa e assenza di servizi essenziali. In un contesto segnato da instabilità sociale e presenza di criminalità organizzata, la musica diventa una leva concreta di protezione, inclusione e riscatto. 

Contesto – Il bisogno, il problema

Haiti è un contesto segnato da vulnerabilità strutturali che impattano in modo diretto l’infanzia: povertà estrema, fragilità dei servizi essenziali e instabilità sociale si traducono in un accesso discontinuo a istruzione, protezione e opportunità di crescita. In aree come Cité Soleil, dove la marginalità è concentrata e persistente, la quotidianità di bambini e adolescenti è spesso caratterizzata da precarietà materiale e relazionale, con ricadute sul benessere psico-sociale. In questo scenario, la dimensione educativa non è solo “scuola”, ma possibilità reale di immaginare un futuro diverso. La mancanza di contesti protetti e di esperienze culturali accessibili riduce gli spazi di espressione e di costruzione dell’identità, rendendo più difficile sviluppare fiducia in sé e negli altri. 

La crisi socio-politica e l’insicurezza, aggravate negli ultimi anni, aumentano l’esposizione dei minori a rischi concreti: violenza, reclutamento da parte di gruppi criminali, lavoro informale precoce e abbandono scolastico. In contesti così fragili, i legami comunitari possono indebolirsi e le famiglie faticano a trovare risorse di sostegno continuativo, soprattutto per i più giovani. L’assenza di luoghi stabili di incontro e appartenenza amplifica il senso di isolamento e rende più complesso il consolidamento di competenze socio-emotive fondamentali (gestione delle emozioni, autoconsapevolezza, collaborazione), che sono invece decisive per affrontare conflitti, stress e incertezza. Il bisogno educativo, quindi, è anche un bisogno di protezione e di possibilità: un luogo dove “stare bene” e crescere insieme

In un territorio dove le opportunità culturali sono spesso un privilegio, l’accesso alla musica può diventare una barriera ulteriore: mancano risorse, strumenti, spazi e figure educative formate che possano proporre percorsi strutturati. Eppure la musica, soprattutto nella dimensione corale, ha un potenziale unico: crea gruppo, disciplina, ascolto reciproco e responsabilità condivisa; permette di sperimentare la fiducia e di vivere un’esperienza di armonia anche quando il contesto esterno è disarmonico. Il coro diventa così un dispositivo educativo inclusivo: non richiede prerequisiti, accoglie differenze e abilità diverse, e trasforma la partecipazione in competenza. In un contesto come Haiti, questo significa offrire ai giovani un linguaggio comune per costruire relazioni positive e un senso di dignità personale. 

Il problema, dunque, non è soltanto la povertà materiale, ma l’insieme di fattori che limita l’emersione del potenziale: fragilità educativa, scarsità di spazi sicuri, rischio di marginalità e mancanza di esperienze capaci di consolidare competenze utili per la vita. Per rispondere a questo bisogno servono interventi continuativi, credibili e radicati nel territorio, che offrano stabilità nel tempo e non solo risposte emergenziali. In questa prospettiva, un percorso educativo basato sulla pratica corale può diventare un presidio: un luogo in cui i bambini imparano a riconoscersi, regolarsi, cooperare e immaginare alternative concrete. La comunità ne beneficia perché si rafforza il capitale umano e relazionale, e perché si costruiscono traiettorie di crescita che contrastano la normalizzazione della violenza e dell’esclusione.

ABF interviene

ABF interviene ad Haiti con un approccio integrato, che affianca al progetto Voices of Haiti una presenza strutturata nei settori dell’educazione, della salute e dell’accesso all’acqua. Il coro giovanile rappresenta uno spazio educativo protetto e continuativo, in cui la pratica musicale è utilizzata come strumento per lo sviluppo delle competenze socioemotive, della disciplina, della cooperazione e dell’autostima dei bambini e dei giovani coinvolti. 

Il progetto si inserisce all’interno di un ecosistema educativo più ampio, che comprende il sostegno alle scuole, l’accesso a servizi sanitari di base e programmi per la disponibilità di acqua potabile, realizzati in collaborazione con il partner locale. Questo modello consente di rispondere ai bisogni fondamentali delle persone, creando le condizioni perché l’esperienza educativa possa essere realmente efficace e continuativa. 

Attraverso questa integrazione tra musica, educazione e servizi essenziali, ABF contribuisce a costruire percorsi di crescita stabili e sostenibili, offrendo ai partecipanti alternative concrete alla marginalità e rafforzando la resilienza delle famiglie e della comunità nel suo insieme. 

Perché

  • Povertà educativa ed esclusione sociale 
  • Mancanza di spazi sicuri per bambini e giovani 
  • Elevato rischio di coinvolgimento in circuiti di violenza 
  • Necessità di sostegno psicosociale e continuità educativa 

Il Progetto

A) Partner
St. Luke Foundation è un’organizzazione haitiana impegnata da oltre vent’anni in ambito educativo, sanitario e umanitario, con una profonda conoscenza del territorio e delle comunità locali. 

B) Azioni

  • Prove corali settimanali con approccio educativo 
  • Attività di sviluppo delle competenze socio‑emotive 
  • Coinvolgimento delle famiglie e della comunità 
  • Monitoraggio del benessere e della partecipazione  

C) Obiettivi 

  • Sviluppo delle competenze socio‑emotive attraverso la musica 
  • Rafforzamento della continuità educativa 
  • Costruzione di alternative positive alla marginalità 

D) Impatto sulla comunità 

Il progetto rafforza il capitale umano, sociale ed educativo della comunità, intervenendo in modo integrato sui fattori che più incidono sulla vulnerabilità di bambini e giovani. Attraverso la pratica corale, i partecipanti sviluppano competenze socioemotive fondamentali (come autoconsapevolezza, gestione delle emozioni, collaborazione e senso di responsabilità) che incidono positivamente sul benessere individuale e sulle relazioni familiari e comunitarie. Inserito in un contesto più ampio di interventi ABF in ambito educativo, sanitario, di accesso all’acqua e di sostegno alle scuole, Voices of Haiti contribuisce a creare le condizioni perché l’educazione sia realmente efficace e continuativa. Il progetto rafforza le famiglie, offrendo ai giovani uno spazio sicuro e strutturato di crescita, e sostiene la comunità nel suo insieme, promuovendo modelli positivi di partecipazione, appartenenza e leadership giovanile. In un contesto segnato da instabilità e povertà estrema, il coro diventa così non solo un’esperienza educativa, ma un presidio di resilienza, fiducia e futuro condiviso. 

E) Fasi del Progetto

  • 2016–2020: avvio e consolidamento del coro  
  • 2021–2024: stabilizzazione e accompagnamento verso l’età adulta  
  • 2026: completamento del primo ciclo formativo e preparazione alla graduation